Le Cascate di Iguazù

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“Giaguari, puma, serpenti corallini e pseudocorallini ci sono ma non ne vedrò uno (non è come alle Cascate Vittoria, in Africa, ove chi ti attraversa la strada è un elefante o un antilope e non un turista giapponese). Per fare una foto qui bisogna combattere tra frotte di sudamericani, nordamericani. Qualche volta il traffico umano si dirada ed il fiume riemerge dallo sfondo sonoro anche quando si concentra lentamente prima del salto, il più largo al mondo. Il fiume Iguazù, affluente del Paranà – dopo le cascate – , compie una ansa sul pavimento basaltico che ricorda un tornante di strada montana: dopo la curva si ritrova a saltare sul piano sottostante spaccandosi in tanti fiumi e fiumiciattoli, tutti destinati alla caduta fragorosa, alta una ottantina di metri. Tra Brasile e Argentina si divide la platea e l’orchestra: dal lato brasiliano si apprezza il prorompente scenario che è tutto argentino, con al centro la Isola di San Martino, che in realtà è una penisola. Ecco lo schizzo rivelatore così come disegnato sul moleskine…”

iguazumap

Le Cascate di Iguazù
dr. Livingstone 2003

indiecultura

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